Concorso Oasis Disegna La Natura 2016

Tra le opere ammesse, ma non selezionato per la fase finale.

FILM MUTO-copyrightFilm muto

Del barbagianni ricordo il silenzio.
Tornando a casa attraverso la campagna, mi accorsi di una presenza.
Era lì che mi osservava, illuminato dalla luna.
Poi improvvisamente si levò sulla mia testa, come vapore acqueo sorpreso da una lama di luce improvvisa.
In un attimo svanì nel buio della notte, silenzioso.
Ho voluto incidere quel volo sul nero di una pellicola, così, com’è impresso nella memoria: un film muto in bianco e nero.

TECNICA: SCRAPER (il disegno viene eseguito tramite una lama o una punta secca)

SUPPORTO: Pellicola di acetato trasparente e fondo acrilico nero (simile a pellicola fotografica con emulsione fotosensibile)

FORMATO: 48 x 33

 

 

 

Ritratto di una famiglia speciale

Capita di rado che qualcuno mi chieda un ritratto di famiglia, ma questo è proprio particolare.
E’ stato un lavoro molto impegnativo come lo è certamente il percorrere a ritroso un’esistenza.
Mi ha permesso di apprezzare ancora di più il mio personale cammino,
i sogni, gli errori, gli amori e le discutibili scelte di vita, ma soprattutto gli incontri fatti lungo la strada.
Un ringraziamento speciale va al caro amico che ha voluto che io dessi forma al suo “albero genealogico”, ripercorrendo la vita di suo padre.
…La sua grande stima è anche un po’ della mia forza!

RITRATTIdiFAMIGLIAcopyright

In memoria della Shoah!

In ricordo della Shoah, ripropongo queste tre locandine, che sono la testimonianza di un
lavoro di ricerca di persone, fatti e documenti reali. Un lavoro che, nonostante le misere risorse e l’impegno appassionato di quattro instancabili personaggi, in poco meno di tre mesi ha portato a risultati importanti ed ha prodotto due mostre documentarie e fotografiche, convogliate fin da subito in un libro, che ha potuto vedere la luce soltanto 4 anni più tardi, il 25 aprile 2015, in occasione del settantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau.

8-IL_PICENO_E_LA_SHOAH 9-STORIE_D'INTERNATI_E_DI_GIUSTI LOCANDINA PRESENTAZIONE VOLUME

Auguri Natale 2015

Auguro ad ognuno di voi tanta serenità… un tesoro che l’anima cerca senza sosta e che spesso si nasconde nella profondità delle cose più ovvie, più trascurate, più vicine,… più scontate!
Siate sereni e abbiate Fede, perché sta approdando una nave che trasporta un dono d’inestimabile valore: il vero Amore.
Buon Natale a tutti voi!

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Ex Voto – Proposta Concorso Tapirulan “SOS”

Ex-Voto

Voi non potete immaginare quale emozione, ritrovarsi in vetta al promontorio di fronte a quella porzione di Mediterraneo. Un colpo d’occhio che toglie il fiato! Ancora più sorprendente fu l’entrare in quella grotta naturale su cui sorgeva una chiesetta per molti solamente un bell’edificio da fotografare, ma per gli abitanti del paese sottostante, un vero e proprio santuario mariano.

Entrando, si salgono alcuni gradini scavati nella roccia, ma poi all’improvviso appare un muro e su questo muro una successione di quadri devozionali al quanto insolita.

Una di quelle composizioni che fanno pensare realmente ad una Madonna tutto fare, e che là, dove non riesce ad arrivare, ha sempre e comunque dei validi “collaboratori”, che qualcuno si è anche scomodato a ringraziare.

Una porzione in particolare mi ha colpito e questa è la versione dei fatti raccontata da un testimone:

“La nave era ormai in balia dei venti. Eolo non voleva proprio smetterla di provocare Poseidone, ma il Dio dei mari intervenne deciso a sedare la tempesta, arrotolando le onde col suo forcone.

Solo l’intervento della Madonna (indaffarata in altrettanti salvataggi avvenuti quello stesso giorno), evitò all’enorme bastimento il rovinoso impatto con la costa.

La luce del faro e le invocazioni dei paesani, contribuirono così al salvataggio della PROVIDENTIA.”

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La “mela” di Colombo

“Quando parliamo di navigatori pensiamo subito a quei sofisticati strumenti di bordo che utilizziamo spesso per perderci volutamente, che tanto ci tirano sempre e comunque fuori dai guai.
Questa volta vi parlo di un navigatore in carne ed ossa!

Cristoforo Colombo guarda fiducioso e fiero verso un orizzonte nebuloso. E’ il luogo in cui per il mondo di allora tutto termina!
Ogni certezza affoga nel dubbio di un mare tenebroso, che prima o poi traboccherà, come la minestra da un piatto, e farà precipitare nel vuoto chiunque ne voglia esplorare i confini.
Con una semplice bussola, una clessidra per misurare le giornate e una fede incrollabile in Dio e nella scienza, Cristoforo Colombo affronterà le sue paure e quelle dei suoi compagni di viaggio.
Spinti da venti costanti di Levante, vivranno tutti la paura di non poter più tornare indietro, ma all’improvviso ecco spirare venti da Ponente. Altri segnali rassicuranti, come balene (e non mostri marini), gabbiani e resti di vegetazione, danno sentore di approdo e poi sarà come sbarcare in Paradiso.

Questo genovese che possiede mappe sicure, il cui progetto è cominciato con papa Innocenzo VIII e che si firma Christo Ferens (esecutore delle volontà del Signore), avrà finalmente la prova certa che il mondo è come una grande mela.
E’ del 1492, il primo mappamondo terrestre che si chiamerà per l’appunto ERDAPFEL, che letteralmente vuol dire “MELA TERRESTRE”.

Questo è dunque l’omaggio ad un vero “navigatore”: ad un novello Adamo che fa vivere al mondo un nuovo inizio (ma morsa la mela…perderà il Paradiso). E’ l’omaggio anche a quell’America che diverrà nei secoli terra di conquista e sogno di una vita migliore.”

La "mela" di Colombo

 

Manifesto realizzato per gli Abetito Galeotta

Un portatore di musica e parole, che cammina avanti senza indugio. Un corpo e mille anime, quante ne riesce a conquistare. Perché la musica ha questo potere: conquista ed unisce e da parole ai nostri cuori. Attraversa le colline, le montagne; attraversa il tempo e la storia e porta sempre con se gli strumenti necessari a raccontarla… Si va avanti se si guarda indietro… Ogni sosta è una contaminazione…un dono reciproco…e finché si canterà la propria storia, ogni luogo sarà casa!